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6 nuovi trend dell’e-learning 2014 | Teleskill 1

6 nuovi trend dell’e-learning 2014

Pubblicato da Emanuele Pucci | 15/set/2014

Grazie a un’infografica, condivido con voi le 6 tendenze dell’e-learning dei prossimi mesi.

 

Where-eLearning-is-Headed-Infographic (1) Ho il piacere di guidare un’azienda, Teleskill, che ha come slogan “innovating with passion”. Significa che dietro ad ogni nostra iniziativa, dietro a ogni prodotto realizzato per il cliente, c’è sempre un team di persone che si dedica a lui, che ricerca e tiene le antenne dritte per soddisfare le esigenze dell’azienda, ma anche anticipare bisogni grazie al monitoraggio di nuove tendenze e correnti di pensiero.Per questo quando un collega mi ha segnalato questa infografica ho deciso subito di scrivere un pezzo per il nostro blog aziendale. Condivido pienamente i 6 trend espressi e, già da qualche tempo, sono parte integrante di quello che chiamo Teleskill e-learning 2.0 o social e-learning, modalità che già adesso proponiamo a enti, università e aziende.

Ma vediamo nel dettaglio di che si tratta:

  1. L’e-learnig è social

Nessuno studente è un’isola. Le persone sono animali sociali e l’e-learning può trasformarsi in un’esperienza di collaborazione ricca di risorse da sfruttare. I corsi e-learning devono promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e opinioni. Devono prevedere possibilità di interazione tra gli studenti attraverso le nuove tecnologie, particolarmente quelle in mobilità come tablet e smartphone. Aula virtuale, videoconferenza, forum, mediateca, chat e integrazione con i social devono poter offrire allo studente la possibilità di formarsi, ma anche di essere parte attiva e propositiva di una “formazione in evoluzione”.

  1. Lo studente è protagonista

Se si ha a cuore l’efficacia del corso, il passaggio a un modello di progettazione del corso centrato sul discente non è più un optional, ma una pratica consolidata. Agire in quest’ottica è utile per soddisfare le esigenze di tutti gli studenti, rimanendo in un contesto di apprendimento individuale, diverso da persona a persona. È utile quindi, prima di progettare i contenuti, incontrare e intervistare il proprio pubblico per comunicare quanto l’apprendimento sia costruito su specifiche esigenze di ognuno.

  1. L’e-learning è coinvolgimento

Vita digitale e vita reale non sono più così separate, e tanto meno per gli studenti più giovani. L’apprendimento attivo, l’interazione e l’impegno sociale diventano sempre più importanti perché permettono agli studenti di essere coinvolti nell’apprendimento, integrano il contenuto alle proprie esperienze, e consentono di applicarle nella vita di ogni giorno.

  1. Piccole pillole, grande successo

L’approccio finalizzato a suddividere i contenuti in pillole è vincente perché consente agli studenti di fruirne ogni volta che possono. Frasi brevi, foto accattivanti, infografica, e citazioni sono tutti strumenti ideali per trasmettere un messaggio in modo rapido. Molto importante è anche il giusto mix tra pillole e contenuti di approfondimento.

  1. Passare da insegnamento lineare a corsi non lineari

I corsi di apprendimento non lineari, obbligano agli studenti a realizzare collegamenti tra le informazioni che già possiedono e i nuovi contenuti. È anche un modo per favorire gli studenti nel adattare il corso a specifiche esigenze, stili di apprendimento, livelli di comprensione.

  1. 6. Curare l’immagine quanto il contenuto

È stato calcolato che gli studenti sianoin grado di elaborare le immagini 60.000 volte più velocemente di un testo. Le immagini diventano quindi un tool di grande impatto, capace di migliorare l’esperienza di apprendimento e a renderla più memorizzabile e divertente.

 

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