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Direttori R.U. e Millennials. Riflessioni dopo il Web Meeting

Pubblicato da Teleskill Italia | 23/nov/2017

Alcuni interventi dei relatori del web meeting su direttori delle R.U. e Millennials, all’interno del Master “HR SPECIALIST – Professionisti per le Risorse Umane” del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma TRE.

Il 16 novembre, nella sede di Teleskill, si è tenuto il “Web Meeting I Direttori delle R.U. di fronte ai Millennials: quali problemi, quali stili di lavoro attesi, quali opportunità “organizzato e moderato dalla professoressa Giuditta Alessandrini nell’ambito delle attività didattico-formative del Master di I livello a distanza “HR SPECIALIST – Professionisti per le Risorse Umane del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma TRE.

Grazie a Teleskill live i partecipanti hanno potuto seguire da remoto gli interventi dei relatori presenti in sede, ma anche di quelli che si collegavano al web meeting da altre città. Il convegno online ha avuto un grande successo e molti sono stati i temi che hanno coinvolto la platea virtuale che è intervenuta con domande via chat a cui si è risposto in modo diffuso.

Il convegno è stato introdotto da Giuditta Alessandrini che ha fatto notare che i Millennials rappresenteranno a breve la più ampia porzione della forza lavoro e supereranno la metà degli occupati nel 2020. È indubbio che occorre porre attenzione a questa fetta della popolazione organizzativa sia dal punto di vista della ricerca che dal punto di vista della comprensione delle strategie HR.

Secondo il rapporto elaborato da Cegos “Millenials insight. 2017 survey trends” i Millennials:

  • sono più numerosi delle precedenti generazioni;
  • hanno maggiore familiarità con il concetto di crisi e instabilità;
  • hanno nuovi atteggiamenti verso il lavoro e nuove modalità comunicative;
  • presentano una maggiore propensione alla mobilità anche internazionale;
  • l’abbandono della netta separazione tra vita privata e lavorativa;
  • consumano e digeriscono molta informazione, ma non per questo sono inadeguati ad analizzarla;
  • sono attirati dall’imprenditorialità e sono motivati più dal progetto aziendale che dall’interesse verso un obiettivo tradizionale;
  • apprezzano percorsi di sviluppo innovativi e concreti;
  • ricercano valori aziendali legati a sostenibilità e responsabilità sociale.

Per quanto riguarda l’accesso alle informazioni:

  • apprezzano una comunicazione aperta e trasparente, soprattutto bottom up;
  • vogliono condividere valori e la possibilità di dare e ricevere feedback (indipendentemente dal livello gerarchico);
  • si aspettano di trovare ambienti formativi e di lavoro con sistemi tecnologici adeguati alla digital transformation.

Il tema è dunque di grande rilevanza sia per chi opera in università che per chi opera nell’area delle risorse umane.

In seguito ha dato il via agli interventi dei relatori Maria Luisa Campa, preside dell’Istituto Trinità dei Monti di Roma. Il suo punto di vista sui Millennials è stato condiviso da tutti e davvero rilevanti sono state le sue note sui primi, positivi, effetti dell’”alternanza scuola lavoro”.

È stato poi il turno di Massimiliano Costa docente presso l’Università Cà Foscari Venezia. Nel suo speech il professore ha sintetizzato i punti salienti su cui devono confrontarsi gli HR se intendono attrarre in azienda i Millennials:

  • Ridisegnare il lavoro a partire dai nuovi modelli e processi lavorativi a base tecnologica e di talento
  • Recuperare cultura politecnica per qualificare l’interazione con i modelli produttivi digitale (capability for voice e choice)
  • Formazione Continua e Incentivi alla formazione individuale e nuova cultura strategica manageriale.

Piergiuseppe Ellerani, docente presso l’Università del Salento, ha concentrato il suo contributo su una descrizione dei profili emergenti dei Millennials completa e puntuale, anche questa sintetizzata in bullet point:

  • La prima generazione veramente globale e connessa;
  • “glocal” più che “global”: interessati a qualità della vita e sostenibilità ambientale;
  • orientati all’uso di strumenti social e di cloud computing,
  • nell’organizzazione dello studio, nel lavoro, nel tempo libero;
  • vogliono una formazione lungo tutto l’arco della vita;
  • prediligono l’opportunità di apprendere nuove abilità, uno dei principali fattori che considerano nelle nuove proposte di lavoro;
  • staticità vs crescita; considerano il lavoro come un trampolino di lancio per il proprio miglioramento
  • sono naturalmente collaborativi, si scambiano le informazioni, creano insieme facilmente, usano socialmente i luoghi.

Antonello Vedovato, fondatore di Edulife, ha portato la sua testimonianza con una case history eccezionale di integrazione tra Millennials e altre generazioni professionali: 311 Verona.

Angelo Simone, ufficio stampa Teleskill, ha condiviso la sua esperienza descrivendo i Millennials come un “enzima” vitale per le aziende italiane in vista della trasformazione digitale, ormai inevitabile anche per le PMI, e delle sfide del Piano Nazionale del Governo su Industria 4.0.

Infine, Pierluigi Richini, Responsabile Formazione e Studi QUADRIFOR, ha focalizzato il suo intervento sull’aspettativa, da parte dei Millennials di essere supportati nella propria crescita dai propri manager, anche in un’ottica di reverse mentoring.

Il web meeting si è chiuso con un confronto tra relatori e partecipanti sulle numerose domande che sono sorte a seguito del convegno.

Il video del web seminar sarà consultabile anche nella Teleskill Virtual School dedicata del portale del Master dietro firma della liberatoria.

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