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Formazione. Il momento d’oro delle comunità di apprendimento professionale

Formazione. Il momento d’oro delle comunità di apprendimento professionale

Pubblicato da Emanuele Pucci | 10/dic/2014

Sono sempre più diffuse le comunità di apprendimento professionale, spesso online,  in cui professionisti condividono competenze e conoscenze per trarne vantaggi reciproci

 

Nella storia sono numerosi gli esempi di associazioni nate per sviluppare e tramandare conoscenze specifiche: le corporazioni artigiane, i circoli letterari, le correnti filosofiche, o artistiche, sono state le antenate delle nostre moderne comunità di apprendimento professionale e hanno avuto il merito di rendere disponibile lo scambio e il confronto tra persone con aspirazioni comuni, in epoche in cui l’istruzione non era molto diffusa.

Oggi le comunità di apprendimento professionale (PLC – practice learning communities) sono proprio questo: luoghi privilegiati che hanno la funzione di offrire una nuova dimensione di sviluppo professionale, un punto d’incontro tra professionisti su temi comuni e spesso con il supporto della tecnologia digitale, grazie a strumenti come il webinar o la videoconferenza estesa.

Le PLC sono un oggetto di studio di cui ci stiamo occupando da anni nell’azienda che dirigo:Teleskill. Ma per funzionare bene le PLC non possono più essere solo un luogo di conoscenze condivise, ma devono assolvere anche ad altre funzioni, più simili a quelle delle comunità di pratica dell’e-learning 2.0:

  • essere realizzate intorno alle necessità e ai desideri dei membri;
  • permettere ai partecipanti di gestire in modo autonomo il loro ruolo e il contributo offerto alla PLC;
  • offrire una reale opportunità di arricchire e approfondire la materia;
  • sviluppare l’apprendimento collaborativo tra i membri della PLC
  • creare un clima protetto per esprimersi, in cui si ha la libertà di commettere errori o inesattezze e che diventa esclusivamente un processo interno al gruppo;
  • crescere, decrescere, modificarsi in base al naturale ciclo di vita della comunità.
  • dotare gli attori della comunità di strumenti software comprensibili per comunicare la loro esperienza per agevolare la voglia di esplicitare le proprie personali competenze tacite a supporto della PLC (forum, videoconferenza, etc.)

Infatti, le comunità di apprendimento professionale possono assumere varie connotazioni in base a come si sviluppano; possono assomigliare a una tribù che sopravvive attraverso l’apprendimento, a una banda di artisti alla ricerca di nuove forme di espressione, a un gruppo d’ingegneri che lavorano su problemi simili, a una cricca di alunni che vogliono contestare la scuola, a una rete di chirurghi nata per esplorare nuove tecniche… la configurazione non è importante purché sia favorevole all’obiettivo da raggiungere.

Inoltre le PLC possono avere molte differenti vocazioni:

  • si potranno avere gruppi in cui insegnanti e studenti lavorano insieme, su una base orizzontale, per valutare la comprensione, imparare, e costruire nuove conoscenze;
  • si possono istituire PLC formate da insegnanti e web designer o social media manager, ad esempio, per identificare e mettere in pratica nuovi approcci didattici che sviluppino l’apprendimento con linguaggi più familiari agli studenti;
  • in una PLC educatori e genitori potrebbero lavorare insieme per costruire e sostenere un programma scolastico attento e di successo;
  • in un quartiere professionisti e cittadini potrebbero collaborare per sviluppare i progetti, le politiche e le procedure che riflettono gli interessi del territorio;
  • a livello globale, i formatori potrebbero lavorare insieme in tutto il mondo per imparare l’uno dall’altro su piattaforme che trascendano confini e distanze.

Nelle PLC tutti vivono di connessioni tra interessi, richieste e idee. Sia che si lavori insieme side-by-side su base giornaliera o che ci s’incontri on line non è il luogo a definire la comunità, ma ciò che essa produce.

Il ciclo di vita di una PLC comprende sei fasi: costruzione, comprensione, l’acquisizione di competenze, la risoluzione dei problemi, la diffusione di nuove conoscenze e la creazione di prodotti originali. Alla fine del ciclo di vita, i membri devono riorganizzarsi e tornare a un nuovo lavoro o sciogliersi, dopo aver completato i loro obiettivi.

L’eredità di un PLC di successo dovrebbe essere dimostrabile è condivisibile con la società intera. Proprio come, un tempo, artisti, artigiani, e i loro apprendisti si sono riuniti per migliorare la loro arte, fornendo un contributo alla società che è ancora apprezzato nei musei di tutto il mondo, così le PLC dovrebbero cercare di ottenere effetti analoghi a lunga durata.

È questo il vero vantaggio di tutta la tecnologia di cui disponiamo.  Non serve solo a essere connessi, ma a costruire conoscenza e sviluppo per tutti.

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