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L’e-learning nel Social Network. La formazione online per tutti

L’e-learning nel Social Network. La formazione online per tutti

Pubblicato da Emanuele Pucci | 28/apr/2015

La notizia che LinkedIn sborsa 1 miliardo e mezzo per la formazione professionale di Lynda dimostra che il social e-learning è una realtà. Ecco i MOOC per i Social Network!

Da alcuni anni chi mi conosce, e soprattutto gli amici di Teleskill, l’azienda che dirigo, hanno familiarizzato con il concetto di e-learning 2.0 e di Comunità di pratica con logiche social e di gamification.

Si tratta di un settore a cui tengo molto, innanzitutto perché credo che il web sia una grande opportunità di crescita per l’intera società, ma anche perché – occupandomi di e-learning da tanti anni, ho visto le grandi potenzialità che il web e i social network possano offrire alla formazione online.

Qualche giorno fa, ho letto con piacere su Repubblica delle intenzioni di LinkedIn di acquisire Lynda.com società specializzata nella fornitura di contenuti online per l’apprendimento e lo sviluppo professionale. La notizia mi ha confermato che gli sforzi fatti in questi anni per rendere la piattaforma e-learning Teleskill davvero flessibile e social stanno andando nella giusta direzione.

Ma cosa può portare davvero il social learning a un social network? Moltissimi vantaggi che non sono solo in termini di traffico generato e di utenti iscritti e attivi.

social-learningPuò, ad esempio, essere un potentissimo motore per creare una reale cultura del sapere condiviso che vada oltre l’intrattenimento e la condivisione d’informazioni (status) e articoli. Ad esempio, alcuni gruppi potrebbero trasformarsi in comunità di pratica e permettere in modo semplice la condivisione di saperi specifici e di nicchia, provenienti anche da mondi specifici con culture e modi di pensare differenti. Alcune pagine potrebbero sviluppare skill di apprendimento collaborativo e offrire formazione di qualità a grandi gruppi di utenti, magari distanti dai grandi atenei e dalle scuole. E tutto questo con la semplicità e la piacevolezza della tecnologia social, che ormai è di uso comune presso target differenti.

Ma perché proprio LinkedIn? Perché è il più diffuso Social network professionale del mondo e con l’acquisto di Lynda, LinkedIn ha voluto applicare i MOOC ai Social Network. Lasciare agli iscritti la possibilità di scegliere il proprio percorso formativo, selezionando i corsi (o meglio le pillole) messe a disposizione dal Social Network. Mi immagino, ad esempio, che nel profilo personale di ogni iscritto ci sarà il dettaglio dei corsi scelti e seguiti. Un possibile slogan potrebbe essere Vedo quello che studi, so chi sei”; questo permetterebbe a chiunque voglia informazioni dettagliate su un iscritto di ricevere anche il suo DNA formativo. Una rivoluzione semplice, ma molto utile, grazie alla tecnologia ovviamente. Pensate a una multinazionale che vuole assumere persone che posseggano alcune competenze…. altro che C.V., vedo dal profilo personale le tappe del percorso formativo e delle competenze che ha scelto di ottenere un iscritto!

Le logiche social, con cui ci si può scambiare idee su un determinato corso fanno il resto. Così come la possibilità per gli iscritti di LinkedIn, di registrare la propria pillola formativa, magari ricevendo crediti di LinkedIn per ottenere indicizzazione per il proprio profilo.

Il social learning promuove dunque un cambiamento rilevante nel processo formativo. Naturalmente, questo cambiamento necessita di una piattaforma social, ma anche dei luoghi virtuali in cui realizzarlo. Mi riferisco alla possibile creazione di una biblioteca (mediateca e digital library), alla possibilità di organizzare e magari registrare lezioni online, alla possibilità di eseguire un webinar.

Una delle nostre soluzioni brevettate, WikiExperience, risponde pienamente a questi bisogni. È una piattaforma che, con intuitività e semplicità d’uso permette la creazione, catalogazione e la condivisione sia della scoperta individuale brillante e originale sia della best practice consolidata e diffusa. Per mezzo di una videopillola multimediale, realizzabile dall’utente grazie a WikiExperience, si ottiene una comunicazione immediata, permanente, sempre accessibile a tutti gli addetti sempre con logica social ovviamente.

Le wiki pillole potranno essere “trovate” dagli interessati tramite ricerca selettiva della risposta più mirata (motore di ricerca interno). E potranno essere condivise sui social e nei gruppi preferiti, completando così il cerchio della comunicazione social.

 

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