Blog

Postazione di lavoro digitale. Il mio punto di vista

Postazione di lavoro digitale. Il mio punto di vista

Pubblicato da Emanuele Pucci | 15/dic/2014

Esistono diverse definizioni di azienda e altrettante di postazione di lavoro digitale. Ecco la mia visione, quella di un imprenditore legato strettamente alla passione per l’innovazione.

La postazione di lavoro digitale nasce per essere l’equivalente virtuale di uno spazio di lavoro reale. Perché sia efficace richiede però un’ottima pianificazione e gestione di diversi aspetti: e questo perché lo sviluppo di un ambiente di lavoro digitale significa affrontare nel suo insieme il coordinamento tra tecnologia, processi e persone.
In Teleskill, l’azienda che dirigo, le persone vengono prima di tutto. Sono loro che aggiungono un valore incredibile al progetto. Ma anche il cliente deve sentirsi a suo agio a operare e interagire in un mondo virtuale. Per questo, una postazione digitale deve privilegiare innanzitutto il confort e la semplicità d’uso, secondo la logica: “Putting People First”.
Il posto di lavoro digitale deve fornire 5 utilizzi primari:

  • Favorire la comunicazione e l’impegno dei dipendenti
  • Sviluppare la collaborazione
  • Offrire la condivisione di informazione e conoscenza
  • Permettere un rapido accesso alle applicazioni aziendali
  • Consentire la capacità di essere produttivi in qualsiasi momento e in qualunque luogo

2014-09-Dec-Marshall-Image1

Per funzionare al meglio, questi 5 elementi devono essere supportati da cinque attività di gestione, quelle espresse all’interno del grafico

  • Pianificazione strategica
  • Gestione operativa
  • Supporto proattivo per l’utilizzo della postazione
  • Interfaccia di alta qualità
  • Tecnologia affidabile, sicura e flessibile

Questo è un modello, ma non è detto che tutte le aziende debbano adottarlo.
Ciò che viene utilizzato per fornire il servizio può variare nel tempo in base al team e alle sue necessità.
Le componenti più interessanti di una postazione di lavoro digitale sono le tecnologie e i metodi di lavoro che permettono alle persone di connettersi, collaborare, comunicare e collaborare senza essere necessariamente insieme faccia a faccia.
Nel 2012 uno studio di Deloitte Consulting ha affermato che il posto di lavoro digitale deve comprendere tutte le tecnologie che le persone usano per produrre lavoro in modo virtuale; e quindi applicazioni HR, applicazioni di core business, e-mail, instant messaging, social media e aree meeting virtuali come videoconferenze e webinar. E-mail, intranet e videoconferenze sono componenti tipiche, è vero, ma ciò che rende il posto di lavoro digitale qualcosa di più e l’attitudine sempre maggiore delle persone a considerarlo l’unico modo di lavorare oggi possibile.
Adesso che abbiamo compreso cosa è una postazione di lavoro digitale, possiamo meglio definire cosa non è:

  • Non è una nuova fantasiosa denominazione dell’intranet aziendale
  • Non è solo un social network
  • Non è solamente un’attività di gruppo

È importante comprendere che una postazione di lavoro digitale efficace separa il lavoro da un luogo fisico (tradizionalmente l’ufficio) per gran parte del tempo. Questa maggiore libertà ha diverse implicazioni importanti non solo per le persone che lavorano, ma anche sul come si formano le squadre e sul come le persone si uniscono per risolvere i problemi e offrire migliore qualità e servizio.
Le aziende che avranno successo in futuro saranno quelli che abbattere le barriere tra le persone, i luoghi di lavoro e le tecnologie e potenziare i propri collaboratori permettendo loro di essere produttivi e creativi, ovunque si trovino.
L’innovazione è essenziale, ma – come recita il nostro pay off aziendale: “innovating with passion”, il vantaggio competitivo viene sempre dalle persone e dal modo in cui le si rende efficienti, creative e coinvolte grazie alle tecnologie prescelte.

COMMENTI